Résumé
Gli anni Duemila hanno coinciso con l'anno zero della Moda. Se i guardaroba del passato hanno da sempre rappresentato la fonte ciclica di ispirazione dei nuovi trend, l'ossessione per tutto ciò che è Rétro, Démodé e Vintage ha raggiunto negli ultimi quattordici anni un livello elevatissimo e pressoché totale. Sembra infatti che l'attuale società si sia ammalata di nostalgia per il passato. Lo spartiacque naturale che ha visto l'impennata di questa tendenza e che ha coinvolto non solo la Moda, ma l'intera Industria Culturale, si posiziona proprio a cavallo tra una fine, di millennio oltre che di secolo, e un nuovo inizio.
Ogni qualvolta ci si avvicina alle soglie finali dei secoli si avverte una disfatta nichilista.
Nell'Ottocento questo sentimento prese il nome di decadenza/decadentismo, mentre la fine del Ventesimo secolo ha determinato un nuovo fenomeno socio semiotico che lo studioso inglese Simon Reynolds ha chiamato Retromania (2011): la passione/ossessione per i prodotti culturali provenienti dal passato recente, appartenenti alla cultura pop.
La Retromania è il risultato della combinazione di tre elementi:
-La riproducibilità tecnica dei mezzi espressivi ha creato nel tempo una sorta di bagaglio di ricordi e oggetti affettivi che sono stati ereditati dalle generazioni successive. Ciò ha determinato nella società di massa uno stato d'animo basato sulla nostalgia, che ha fatto si che lo sguardo dell'umanità non fosse più rivolto verso il futuro, bensì verso il passato. L'umanità diventa oggetto di contemplazione per se stessa (Benjamin 2011), il suo sguardo non è più rivolto al futuro, ma si fa